Nato in una mangiatoia ai piedi delle Alpi, dopo aver compiuto studi tecnici ho intrapreso una poco soddisfacente carriera impiegatizia. La frustrazione da ufficio mi ha spinto a cercare fortuna nel cinema. La fortuna non è arrivata ma oggi tiro a campare di cinema con la mia società di produzione, VideoAstolfoSullaluna e, visti i tempi, mi considero un privilegiato. Tranne uno striminzito pezzo su un bollettino parrocchiale non avevo mai pubblicato nulla. Il 1991 è stato l’anno della conversione. Folgorato sulla via di Bornasco, durante una scampagnata con la fidanzata, ho esordito nella saggistica con il pamphlet “Sentieri selvaggi: guida alla camporella nel Biellese”. Per rispetto ai grandi della letteratura ho sempre evitato di cimentarmi nella narrativa, finché, al giro di boa del mezzo secolo, ho scritto il mio primo romanzo, “Portando il cane nel parco”. Considerato il clamoroso successo e il danno ecologico derivatone in termini di alberi abbattuti ho giurato al mondo che non ne avrei scritti altri, ma l’arrivo inaspettato del Covid-19 mi ha fatto cambiare idea e una sera di marzo 2020, durante un bidè, è calata su di me l’ispirazione per un nuovo libro, “Una frazione infinitesima di tempo”, ad oggi la mia ultima (così si spera) fatica letteraria.

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Portando il cane nel parco

Una frazione infinitesima di tempo

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